Cava COLACEM “Don Paolo” di Cutrofiano, intervenga l’Assessore Barbanente.

 

Ass. Regionale Angela Barbanente

  La Sezione Sud Salento di Italia Nostra e il Forum Amici del Territorio di Cutrofiano denunciano una dubbia legittimità degli atti, nell’iter autorizzativo del progetto di ampliamento della cava Colacem “Don Paolo” di Cutrofiano.

  Il progetto di ampliamento della cava, contrasta con le norme del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), di tutela della falda freatica superficiale, una risorsa acquifera su cui l’attività agricola nel territorio del Comune di Cutrofiano si è basata nei secoli scorsi e si basa tutt’oggi, e che per tale motivo risulta essere un elemento naturale importantissimo per la comunità cutrofianese, da tutelare integralmente.

  Nello specifico, il progetto violerebbe l’ex art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRAE, che prescrive categoricamente :Nelle cave è fatto divieto di mettere a giorno la superficie della falda freatica. La profondità delle cave a fossa in pianura – come quella in questione -  deve mantenersi almeno a 1,5 metri al di sopra del massimo livello della falda freatica.”. In difformità a tale norma,  l’area di ampliamento della cava “Don Paolo” ricade su una falda freatica superficiale poco profonda, come chiaramente descritto nella relazione geologica allegata al progetto, in netto contrasto con le norme di tutela succitate.

  Ciò nonostante, il dirigente comunale responsabile del procedimento di VIA, pur riscontrando il contrasto della norma di tutela del PRAE della falda freatica con il progetto esaminato, ha espresso comunque parere favorevole, non concludendo come per legge, il procedimento di valutazione dell'impatto ambientale con un provvedimento espresso e motivato in ogni sua parete. ...

   Altresì, lo stesso dirigente, ha rinviato il perfezionamento dell’atto a un successivo ed ulteriore parere del Servizio Attività Estrattive della Regione Puglia, in presumibile violazione con le norme procedimentali in materia di Valutazione di Impatto Ambientale, come sancito da numerosi provvedimenti dei giudici amministrativi (Pres. Ravalli, Est. Santini – P.A. e altri (avv. Baldassarre) c. Comune di Ruffano (avv. Flascassovitti) e altro (n.c.) – TAR PUGLIA, Lecce, Sez. I – 3/12/2009, n. 2987).

 Una manna dal cielo per la ditta, che con questa forzatura da parte del Comune di Cutrofiano,  potrà superare gli ostacoli emersi nell’iter autorizzativo. Un aiuto che arriva, casualmente, subito dopo la sottoscrizione del nuovo accordo con Colacem SPA, a sostanziale vantaggio di quest’ultima.

  Qualunque convenzione o accordo economico sottoscritto tra l’autorità competente al procedimento e la ditta proponente il progetto, non può derogare le norme di tutela previste dalla legge vigente, in materia di Valutazione di Impatto Ambientale e di attività estrattiva.

  Per questi motivi, le suddette Associazioni hanno inviato agli uffici competenti e all’Assessore  Regionale per la Qualità del territorio Angela Barbanente, la richiesta di annullamento in autotutela del parere favorevole di VIA, emanato il 13 febbraio scorso, dall’ufficio tecnico comunale di Cutrofiano competente, riservandosi se necessario, come soggetti portatori di interessi diffusi in tema di tutela dei beni ambientali e paesaggistici, di attivare ogni ulteriore ed opportuna azione nelle sedi competenti al fine di tutelare gli interessi della comunità.

 

Cutrofiano, 5 marzo 2015

Italia Nostra – Sezione Sud Salento                                                 Forum Amici del Territorio

Marcello Seclì                                                                                  Gianfranco Pellegrino

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