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L’assessore Martella ha avuto carta bianca, senza dare tutte le risposte all’interrogazione della Consigliera Vallone.   Aggiornato recentemente!

   Scriviamo quest’articolo per spiegare ai Cittadini con fatti e documenti, le querelle successe nell’ultimo Consiglio Comunale del 4 agosto 2017, sulla risposta all’interrogazione relativa all’incarico dato alla ditta del Cognato dell’assessore Martella, avanzata della Consigliera Vallone. Invitiamo a leggere l’articolo precedente, come introduzione per ciò che andremo ad analizzare […]

Carta Bianca macchiata

Ordinanza Sindacale del 1991, Decreto Occupazione d'urgenza

Storia di ordinaria mala amministrazione!

Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri sera, abbiamo assistito “… a cose che voi umani non potete nemmeno immaginare”. Tra queste cose, evidenziamo un tragicomico finale nelle controversie Morelli – Mariano e Gigante, contro il Comune di Cutrofiano ai danni della Comunità Cutrofianese per una rilevante cifra di ben […]


L’insegna “Benvenuti a Cutrofiano paese delle terrecotte” è stata costruita abusivamente!

  Ancora una volta il Forum Amici del Territorio aveva ragione, quando più di un anno fa faceva presente, che l’insegna “Benvenuti a Cutrofiano paese delle terrecotte” posta nei pressi della rotatoria sulla strada provinciale per Maglie, non aveva nessun permesso per la sua costruzione.    Con il tempo tutti […]

Insegna Abusiva

Municipio di Cutrofiano

La Consigliera VALLONE ha chiesto le dimissioni dell’Ass. MARTELLA!

Durante il Consiglio Comunale del 28 giugno u.s., dopo una prima fase concitata sull’ammissione di alcuni punti all’ordine del giorno, poi rinviati a Venerdì, prende la parola la Consigliera Ivana VALLONE chiedendo al Presidente il permesso di leggere una interrogazione, RIVELATASI DI FUOCO. Il contenuto dell’interrogazione, riguardava il procedimento con […]


Intervento del Forum al Consiglio Comunale del 3 agosto 2016, cava Movit.

 

OGGETTO: Intervento al Consiglio Comunale monotematico aperto, di Cutrofiano (Le) del 03.08.2016, note del FORUM AMICI DEL TERRITORIO inerenti la richiesta di autorizzazione alla coltivazione e sfruttamento del materiale calcarenitico presente nel sottosuolo di alcuni terreni ricadenti in località “Piglia” in agro di Cutrofiano, per un’estensione di Ha 13.49.44 circa.

 PREMESSO

  • che con istanza del 4 giugno 2010, la società MOVIT srl con sede legale in C.da Murrone in Soleto, ha attivato la procedura di cui all’art. 8 della L. R. n. 37 del 22.05.1985, per la richiesta di autorizzazione alla coltivazione e sfruttamento del materiale calcarenitico presente nel sottosuolo di alcuni terreni (CT Fg. 13 p.lla 200 e Fg. 21 p.lle 5 e 10) ricadenti in località “Piglia”, in agro di Cutrofiano (LE) per un’estensione di 13.49.44 Ha;
  • che in data 10 maggio 2010, la società ha presentato al Comune di Cutrofiano, istanza di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale;
  • che in sede di osservazioni alla verifica di assoggettamento a VIA, il Forum Amici del Territorio ha protocollato presso l’Ente competente, note a contrasto;
  • che la Società MOVIT srl con nota del 04.01.2012, acquisita al prot. n. 119 del 05.01.2012, ha presentato istanza di VIA, dopo l’assoggettamento prescritto con Determinazione del Responsabile del Settore Tecnico di Cutrofiano n. 60/269 del 28.04.2011;
  • che il Forum Amici del Territorio, con nota acquisita al prot. n. 2835 del 19.03.2012, ha trasmesso osservazioni dettagliate, ai sensi dell’art. 24 del D. Lgs. n. 152/2006, per il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale relativi all’apertura della cava di calcarenite da sottoporre a VIA, chiedendo parere negativo nella stessa VIA;
  •  che dopo un lungo iter nel procedimento di VIA, costellato da diversi pareri, ricorsi al TAR e dal primo giudizio di compatibilità ambientale negativo espresso dal Responsabile del Settore Tecnico di Cutrofiano, con Determinazione n. 43/166 del 13.02.2014, si è in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato nel giudizio di appello num. 201510466, proposto dal Comune di Cutrofiano avverso la sentenza n. 2683/2015 del TAR di Lecce;
  • che con determinazione n.191/560 del 17.06.2016, il Responsabile del Settore Tecnico di Cutrofiano esprime un secondo giudizio di compatibilità ambientale positivo, condizionato a quella che sarà la decisione del Consiglio di Stato nel giudizio di appello proposto dal Comune di Cutrofiano avverso la sentenza n. 2683/2015 del TAR di Lecce.

Per quanto in oggetto e in premessa, il FORUM AMICI DEL TERRITORIO osserva quanto segue:

1)    Contrasto con il Piano Faunistico Venatorio della Regione Puglia 2009-2014, in proroga.

Il progetto di cava in esame, risulta essere posizionato al centro della Zona Addestramento Cani (Z.A.C.), di tipo “B”, denominata “LUPIAE” e identifica col numero ”09”, con un’estensione di Ha 19.34.24. Tale zona è inserita nel Piano Faunistico Venatorio 2009-2014, in proroga (approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 503 del 10.5.2009, attuato con Reg.to Reg.le del 30.7.2009 n. 17) e già presente nel precedente Piano Faunistico Venatorio 2007-2012.

[caption id="attachment_280" align="alignnone"]Piano Faunistico Venatorio ZACPiano Faunistico Venatorio ZAC[/caption] …

Piano Faunistico Venatorio ZAC

Cutrofiano, un Paese oramai colonizzato e depauperato del suo Territorio e del suo Paesaggio.

[caption id="attachment_276" align="alignnone"]Ubicazione Cava MovitUbicazione Cava Movit[/caption]

La società MOVIT srl con sede a Soleto (Le), posseduta per il 50% e collegata a COLACEM Spa (come si evince dal bilancio consolidato 2014 del Gruppo Financo Pag. 74: http://www.financo.it/bilancio_consolidato_2014.pdf), aprirà una nuova Cava a Cutrofiano che interessa ben 14 ettari, pari all’estensione del rione Piani. …

Ubicazione Cava Movit

Indagini geognostiche e geotecniche

Dossier – Cavità sotto il centro abitato di Cutrofiano

 

  Il Comune di Cutrofiano, dall’11 gennaio 2012 è stato interessato da nuove perimetrazioni delle pericolosità geomorfologiche del PAI, imposte dall’Autorità di Bacino della Puglia.

Tali perimetrazioni hanno vincolato un vasto territorio di circa 800 ettari, compresa parte del centro abitato.

Le aree a diversa pericolosità geomorfologica sono state tracciate, sulla basa dei rilievi effettuati nel primo progetto di bonifica delle cave ipogee del 2008, affetti da errori grossolani di posizionamento geografico, tuttora presenti.

>>> Leggi precedente Articolo: Le “Tajate” di Cutrofiano, da risorsa a problema.

   L’Amministrazione Comunale nel frattempo, sollecitata dai Cittadini preoccupati dalle notizie poco rassicuranti, con Delibera di Giunta n.200 del 19/11/2012 e con Determinazione n.296/911 del 29/11/2012, ha affidato al Geologo dott. Francesco Ligori del luogo, l’incarico professionale per l’esecuzione del 1° Lotto di indagini indirette (geoelettriche multi elettrodo) e dirette (carotaggi) nell’area urbana a pericolosità geomorfologica elevata e molto elevata, compresa fra via Collepasso, viale della Costituzione, Via Supersano e Via Livorno, per un ammontare complessivo di € 30.000,00.

 Indagini geognostiche e geotecniche


Parte degli oltre € 500.000,00 di spazi finanziari concessi al Comune di Cutrofiano, siano usati per il completamento delle indagini geognostiche nel centro abitato di Cutrofiano, al fine di individuare altre eventuali cavità sotterranee.

2014 - Rilevate Gallerie ipogee nel Centro Urbano

   Il Comune di Cutrofiano per l’anno “2015” ha richiesto e ottenuto degli spazio finanziari considerevoli, in deroga al Patto di Stabilità interno, € 51.000,00 per spese inerenti alla messa in sicurezza del territorio e quasi € 450.000,00 per spese generiche, utilizzando somme provenienti dal “tesoretto” comunale.

   Premesso, che il territorio di Cutrofiano negli ultimi secoli è stato interessato da una intensa attività estrattiva, soprattutto in miniera per l’estrazione della calcarenite tenera (Tufo), usata come materiale da costruzione per il comparto edilizio locale. Tale attività ha determinato negli anni, la formazione di un complesso di gallerie ipogee estese per decine di chilometri sotto il territorio comunale, di cui non si conosce in buona parte la localizzazione e lo stato conservativo e statico delle stesse. …

2014 - Rilevate Gallerie ipogee nel Centro Urbano

Cornici

La storica Villetta adiacente la Chiesa di S. Maria della Neve è stata depauperata.

Cornici

   Come sia stato possibile permettere la demolizione di una parte della Villetta adiacente la Chiesa Madre in via Umberto I, risalente ai primi decenni del secolo scorso è ancora un mistero.

La Villetta rappresentava un bellissimo esempio neoclassico di giardino all’italiano, che ha impreziosito per quasi un secolo l’angolo tra il palazzo Calò e la Chiesa di S. Maria della Neve.

L’impianto originario della Villetta era composto dalle seguenti specie di piante:

8 – Pittosporum;

4 – Cedri;

1 – Palma;

Una siepe di Evonimus che incorniciava il bellissimo giardino.


Cava COLACEM “Don Paolo” di Cutrofiano, intervenga l’Assessore Barbanente.

 

Ass. Regionale Angela Barbanente

  La Sezione Sud Salento di Italia Nostra e il Forum Amici del Territorio di Cutrofiano denunciano una dubbia legittimità degli atti, nell’iter autorizzativo del progetto di ampliamento della cava Colacem “Don Paolo” di Cutrofiano.

  Il progetto di ampliamento della cava, contrasta con le norme del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), di tutela della falda freatica superficiale, una risorsa acquifera su cui l’attività agricola nel territorio del Comune di Cutrofiano si è basata nei secoli scorsi e si basa tutt’oggi, e che per tale motivo risulta essere un elemento naturale importantissimo per la comunità cutrofianese, da tutelare integralmente.

  Nello specifico, il progetto violerebbe l’ex art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRAE, che prescrive categoricamente :Nelle cave è fatto divieto di mettere a giorno la superficie della falda freatica. La profondità delle cave a fossa in pianura – come quella in questione –  deve mantenersi almeno a 1,5 metri al di sopra del massimo livello della falda freatica.”. In difformità a tale norma,  l’area di ampliamento della cava “Don Paolo” ricade su una falda freatica superficiale poco profonda, come chiaramente descritto nella relazione geologica allegata al progetto, in netto contrasto con le norme di tutela succitate.

  Ciò nonostante, il dirigente comunale responsabile del procedimento di VIA, pur riscontrando il contrasto della norma di tutela del PRAE della falda freatica con il progetto esaminato, ha espresso comunque parere favorevole, non concludendo come per legge, il procedimento di valutazione dell’impatto ambientale con un provvedimento espresso e motivato in ogni sua parete. …

Ass. Regionale Angela Barbanente

Mostra Artigianale, quando mancano le pari opportunità.

Mostra Artigianale, quando mancano le pari opportunità.

 

Mostra Artigianale, quando mancano le pari opportunità.

   La sera del 29 gennaio 2015, ad un incontro tra l’Amministrazione e le Associazioni per parlare della prossima mostra artigianale, il Forum Amici del Territorio non ha ricevuto nessun invito a partecipare.

Probabilmente sarà stato un disguido, una dimenticanza o altro, in qualsiasi caso noi del Forum, in maniera costruttiva vogliamo dare il nostro contributo, come sempre fatto.

Quindi informiamo i Cittadini e i Signori Amministratori, di quanto segue:

 

PREMESSO

  • che dal 1973, l’Amministrazione Comunale organizza nel mese di agosto, per fini culturali, promozionali e commerciali, una mostra-mercato dei prodotti dell’artigianato figulo della ceramica, oramai appuntamento fisso conosciuto a livello regionale;
  • che i diritti legati all’evento della mostra dei prodotti dell’artigianato figulo della ceramica di Cutrofiano, sono di esclusiva proprietà dell’Ente comunale che offre il servizio;

Il progetto di ampliamento della Cava Don Paolo, contrasta con le norme del P.R.A.E. della Puglia.

 

Falda Idrica

 

  Il Forum Amici del Territorio e Italia Nostra – Sezione Sud Salento, hanno inoltrato una nuova diffida a integrazione della  precedente, agli uffici competenti del Comune di Cutrofiano e della Regione Puglia, evidenziando un ulteriore difformità del progetto alle norme vigenti.

  Avendo potuto solo recentemente, prendere visione di ulteriori documenti relativi al progetto di ampliamento della cava “Don Paolo”, scopriamo oggi che il progetto in esame, in fase di Valutazione di Impatto Ambientale, contrasta con le norme vigenti di tutela delle acque nelle cave di pianura, inserite nel Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.).


  Costatato, che il Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.) della Puglia è stato approvato in via definitiva con deliberazione di Giunta Regionale, n. 580 del 15 maggio 2007 e con esso le relative Norme Tecniche di Attuazione, il progetto di ampliamento della cava di Colacem presentato nel 2009, rientra nell’ambito di applicazione delle suddette norme, poi modificate nel 2010.

  L’attività agricola, nel territorio del Comune di Cutrofiano, si è basata nei secoli scorsi e si basa tutt’oggi sulla disponibilità di acqua contenuta prevalentemente nella falda freatica superficiale (presente diffusamente nella porzione di territorio a sud dell’abitato), emunta attraverso numerosi pozzi costruiti nei secoli nelle campagne del Comune, pertanto questa risorsa idrica, risulta molto importante per la comunità Cutrofianese, per questo la si deve tutelare integralmente.

Falda Idrica

Arroganza

C’è chi ci guadagna. I Cittadini ci perdono, per questo siamo indignati!

 

Arroganza

   La nostra Terra, il nostro Paesaggio e il Futuro dei nostri Figli, sono stati oggetto di trattative, svenduti a mo’ di saldi di fine stagione. Questo è quanto avvenuto negli ultimi giorni del 2014, dietro la rinnovata convenzione sottoscritta tra l’Amministrazione comunale di Cutrofiano e Colacem s.p.a., al fine di favorire l’autorizzazione del secondo ampliamento della cava “Don Paolo”.

   Occorre chiarire, che il Comune di Cutrofiano riveste un ruolo fondamentale nella procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), in quanto, secondo la L.R. 11/2001  sono di competenza del Comune le procedure di VIA, per cave e torbiere con limiti inferiori a quelli della categoria A.2.o, cioè cave e torbiere con meno di 500.000 mc/anno di materiale estratto o di area interessata inferiore a 20 ha, come nel caso specifico.

Ora facciamo una breve sintesi dei fatti…