Maxi industria di biogas a Cutrofiano nel Parco dei Paduli (Bosco Belvedere)   Aggiornato recentemente!


Il Forum Amici del Territorio mette a conoscenza i Cittadini di quanto sta accadendo a Cutrofiano.

La neonata società HUMUS srl. con sede a Cutrofiano, in via Filomarini 2-4 (nella Chiesetta sconsacrata di San Giacomo ), e amministratore unico un imprenditore di Putignano ha presentato alla Provincia di Lecce, un progetto di un impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (ma non solo) e verde (frazione verde composta da sfalci di potature), tramite il processo di digestione anaerobica e post-compostaggio, da realizzarsi nel comune di Cutrofiano (LE).

Il titolo è già forviante “trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) e verde (frazione verde composta da sfalci di potature)”, ma si dimentica di indicare i rifiuti speciali dell’industria alimentare e zootecnica.

L’ubicazione dell’impianto è nel cuore del Parco dei Paduli Foresta Belvedere, luogo di pregio incantevole raccontato dallo scienziato Cosimo De Giorgi, nel territorio di Cutrofiano esattamente a confine con il territorio del comune di Supersano, ma non molto distante da Collepasso e Scorrano.

Le immense quantità previste da trattare sono di 80.000 t/annue di spazzatura organica (oltre 1/3 della produzione di rifiuti organici domestici dell’intera provincia di Lecce), da trasformare in biogas impuro ma altamente infiammabile su 5 ettari di zona agricola a uliveto, da espiantare e cementificare.

L’istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è stata presentata il 3 settembre 2021, presso l’ufficio ambiente della Provincia di Lecce, per l’avvio di una Conferenza di Servizi, che esaminerà il progetto.

Dopo l’impianto di Lecce bocciato in via definitiva dal Consiglio di Stato pochi giorni fa, ora tocca a Cutrofiano, su 5 ettari di suolo agricolo compariranno asfalto, capannoni industriali, grandi silos di stoccaggio, enormi bomboloni per il gas, centrali termiche e parcheggi per automezzi per il trasporto del biogas e il transito dei rifiuti che affolleranno la strada panoramica riconosciuta nel Piano Paesaggistico Regionale (PPTR).

Non lasciamoci ingannare, i rifiuti organici che produciamo nelle nostre casa non è scontato che saranno trattati in quell’impianto, perché è un impianto privato e occorre fare delle gare pubbliche, nell’Ambito di Raccolta Ottimale (ARO7) formato da 22 Comuni.

Inoltre, tra l’enorme massa di rifiuti organici da trattare, si legge, che vi saranno anche rifiuti speciali dell’industria alimentare, molto remunerativi per il loro smaltimento e che possono provenire da tutta Europa, come:

  • feci animali, urine e letame (comprese le lettiere usate), effluenti (liquami), scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione (ind. Lattiero casearia),
  • scarti provenienti da allevamenti zootecnici e industria di trasformazione alimentare
  • rifiuti di origine animale non contenenti sostanze pericolose, fanghi, si presume di impianti di depurazione, che potranno essere il 35% della sostanza secca nella preparazione della miscela di partenza che può giungere al 50% per i fanghi derivanti da impianti di depurazione delle industrie alimentari.

Nel progetto non esiste nessuna percentuale delle quantità trattate per i singoli rifiuti.

Un bel polpettone di immondizie organiche che non promette niente di buono per il Parco dei Paduli e per le popolazioni dei comuni che qui vivono, coltivano i campi, fanno villeggiatura e addirittura turismo, ristorazione e accoglienza di qualità.

Un impianto che produce esso stesso scarti non recuperabili da destinare in discarica, via vai di spazzatura organica e liquami, e bomboloni di biogas altamente infiammabile ed inquinante se rilasciato in atmosfera, nel cuore del Salento che tante associazioni da anni stanno con grande impegno tentando di riportare al suo antico splendore di parco verde e luogo di biodiversità strategico anche per la avifauna stanziale e di passo difesa da leggi intenzionali (Direttiva Habitat, Direttiva Uccelli e Convenzione di Ramsar).

Per conoscere tutti i dettagli sul progetto che dal 3 settembre 2021 ha avviato il suo procedimento autorizzativo presso gli uffici della Provincia di Lecce il link è riportato in basso.

Le osservazioni avverse potranno essere formulate e consegnate presso gli uffici della provincia entro 60 giorni dal 3 settembre.

Così come un’informazione capillare verso tutti i cittadini del Salento perché tutto il Salento, cittadini, associazioni e pubblici amministratori nessuno escluso, possa unirsi a difesa dei Paduli Foresta Belvedere per non rischiare di perdere un luogo di bellezza e di identità storica unico ed irripetibile simbolo per tutti i salentini.

P.A.U.R. – impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) e verde (frazione verde composta da sfalci di potature), comune di Cutrofiano (LE) – Proponente: HUMUS S.R.L.