Cava Don Paolo

COME PRIMO ATTO, PARTE LA DIFFIDA


Le Associazioni Italia Nostra – Sezione Sud Salento e il Forum Amici del Territorio, confortati dal parere di numerosi cittadini, associazioni e comitati locali, si prodigheranno nelle sedi preposte perché i valori della legalità, della trasparenza e della partecipazione non siano stravolti da parte di chi è preposto a tutelare (in primis) gli interessi del Territorio, dell’Ambiente e dei Cittadini.

 

PRIMO ATTO.

Abbiamo DIFFIDATO, gli Uffici Tecnici Comunale e Regionale a non dare parere favorevole alla Valutazione d’Impatto Ambientale con prescrizioni, al secondo ampliamento della cava “Don Paolo”, così come stabilito illegittimamente nella nuova Convenzione, in procinto di essere  sottoscritta tra la Società COLACEM spa e il Comune di Cutrofiano, in quanto la realizzazione del progetto presentato per l’ampliamento della cava Don Paolo, ancorché modificato, risulta comunque non conforme alla normativa vigente in materia di procedura di V.I.A..

Si osserva, che su parte della superficie interessata dal progetto di ampliamento ridimensionato, insiste un ulteriore vincolo, quale “Prati e pascoli naturali”, relativo agli “Ulteriori contesti di cui alle componenti botanico-vegetazionali” del P.P.T.R..

Inoltre, in data 14.09.2011, il Responsabile del Settore Attività Estrattive/Struttura Operativa di Lecce e il Responsabile del Settore Tecnico del Comune di Cutrofiano (in un sopralluogo congiunto) hanno accertato uno sconfinamento abusivo di scavo sulla cava “Don Paolo”, per una larghezza di oltre 10 ml lungo il lato a sud-ovest della stessa cava (area oggetto della richiesta di ampliamento) con lo spostamento dei pilastrini dei vertici n. I e n. II di confine non risultati saldamente infissi nel terreno.

Tale sconfinamento abusivo, potrebbe aver intaccato l’area annessa di 150 ml dal Canale “Colaturo”, vincolata dal PUTT/p e dal PPTR, compromettendo oltre l’aspetto paesaggistico dei luoghi, l’idro-geomorfoligia del terreno interessato.

Ci riserviamo di attivare ogni ulteriore ed opportuna azione nelle sedi competenti al fine di tutelare gli interessi diffusi rappresentati.

 

Ecco il testo integrale della diffida:

 Cutrofiano, 18.12.2014

 –Preg.mo Responsabile del Procedimento di V.I.A.     

                 dell’Ufficio Tecnico del Comune di Cutrofiano

-Preg.mo Responsabile del  Procedimento

                Settore Ecologia e Attività Estrattive

                della Regione Puglia;

-Preg.mo Responsabile del  Settore Attività Estrattive 

                della Regione  Puglia

                Struttura Operativa di Lecce;

-Preg.mo Soprintendente per i Beni Archeologici della

                Puglia – Taranto;

p.c.

al Sindaco di Cutrofiano

– ai Consiglieri Comunali di Cutrofiano

                                      LORO SEDI

 

Oggetto:        Istanza-Diffida al procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale, ai sensi della L.R. n. 11/2001 e s.m.i. e del D.Lgs. n. 152/06 e s.m.i., relativo al progetto del secondo ampliamento della cava “Don Paolo” sita nel territorio di Cutrofiano e presentato della società Colacem SpA.

     Le scriventi Associazioni Italia Nostra – Sezione Sud Salento e Forum Amici del Territorio, in qualità di soggetti portatori di interessi diffusi concernenti la tutela dei beni ambientali e paesaggistici come stabilito dai rispettivi Statuti,

PREMESSO

–       che in data 20.10.2009 la società COLACEM spa, ha presentato ai competenti organi regionali un progetto per un secondo ampliamento della cava “Don Paolo” sita in Cutrofiano (Le);

–       che in data 14.09.2011, il Responsabile del Settore Attività Estrattive/Struttura Operativa di Lecce e il Responsabile del Settore Tecnico del Comune di Cutrofiano (in un sopralluogo congiunto) hanno accertato uno sconfinamento abusivo di scavo sulla cava “Don Paolo”, per una larghezza di oltre 10 ml lungo il lato a sud-ovest della stessa cava (area oggetto della richiesta di ampliamento) con lo spostamento dei pilastrini dei vertici n. I e n. II di confine non risultati saldamente infissi nel terreno, come riportato nel verbale in allegato;

–       che nel corso del procedimento di V.I.A. il Comune di Cutrofiano (quale soggetto Delegato dalla Regione Puglia per il rilascio del parere), con note Prot. n. 9367 del 16.09.2011 e Prot. n. 315 del 12.01.2012 a firma del Responsabile del Settore Tecnico, ha espresso parere di incompatibilità del progetto presentato stante l’esistenza del vincolo paesaggistico imposto dal P.U.T.T./p. sull’area annessa del Canale di acqua pubblica denominato “Colaturo” posto a lato sud-ovest della cava in oggetto, per una larghezza di circa 150 ml (a destra e a sinistra) dai margini del reticolo fluviale;

–       che con nota prot. n. 344 del 17.01.2012 il Responsabile della P.O. di Lecce della Regione Puglia – Servizio Urbanistica ha rilevato l’esistenza di detto vincolo in quanto tale reticolo fluviale è inserito nell’Elenco delle acque pubbliche allegate al P.U.T.T./p della Regione Puglia;

–       che la Società COLACEM spa, tramite ricorso n.405/2012, ha impugnato innanzi al T.A.R. Puglia – Sezione di Lecce gli atti comunali e regionali recanti affermazione dell’insistenza del vincolo suddetto;

–       che la Giunta Regionale Pugliese, con Delibera n. 1435 del 02/08/2013, ha adottato il Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia (PPTR), introducendo nuovi vincoli di incompatibilità dell’attività estrattiva sul territorio interessato dal progetto di secondo ampliamento della cava “Don Paolo;

RILEVATO

–       che con nota Prot.n. 130-14/DIR del 30.10.2014, acquisita in data 31.10.2014 al n. 10463 del protocollo generale del Comune di Cutrofiano, la società COLACEM spa, nel pervenire alla conclusione dell’iter autorizzativo di VIA ancora in corso, propone un percorso di concertazione con il Comune di Cutrofiano a fronte di: A) Erogare ulteriori somme a ristoro; B) Arretramento dell’area di ampliamento della cava, rispettando il vincolo del PUTT/p e del PPTR, dalla fascia di area annessa di 150 ml dal Canale “Colaturo”; C) Chiudere le procedure di giudizio introdotte con il ricorso n.405/2012 pendente  innanzi al T.A.R. Puglia – Sezione di Lecce;

–       che il Consiglio Comunale di Cutrofiano nella seduta del 04.12.2014, preso atto della proposta di convenzione della Società COLACEM spa, ha espresso, in palese violazione della disciplina in materia di distinzione tra attività di indirizzo politico, che compete al Consiglio Comunale, e attività di gestione amministrativa, riservata al dirigente, il proprio assenso al rilascio di V.I.A. favorevole sul progetto presentato, con prescrizione della esclusione della anzidetta fascia di territorio di larghezza pari a di 150 ml dal Canale “Colaturo”, accettando contestualmente la transazione e la relativa nuova convenzione;                     

 CONSIDERATO

–       che, ove non siano state valutate, si rendono necessarie contestualmente e all’interno della procedura di V.I.A., la Valutazione d’Interesse Archeologico (VIArc), con la Verifica preventiva dell’interesse archeologico, previste dalla Legge 25 giugno 2005, n. 109. Va evidenziato che sul territorio di Cutrofiano si osservano importanti ritrovamenti archeologici, come la fornace di epoca romana e altri preziosi reperti e necropoli di epoca medioevale, nonché il paleosito dell’ex cava “Del Piano” di interesse paleontologico e geologico, con un eccezionale ritrovamento di un odontoceto e di due misticeti (dei quali uno quasi completo e l’altro in frammenti) a pochissima distanza a nord dal sito interessato dal progetto di ampliamento. Bibliografia: Studio “Il paleosito di Cutrofiano (Salento): proposta per l’istituzione di un parco-museo” di S. Margiotta e A. Varola e “L’area cimiteriale e il casale in località S. Giovanni Piscopìo – Cutrofiano (Lecce)” a cura di Brunella Bruno con testi di P. Arthur, B. Bruno, V. Camilleri, F. Curta, M. L. Imperiale, S. Matteo, L. Piepoli, M. Tinelli);

–       che lo sconfinamento dell’attività di cava eseguiti in maniera abusiva, come evidenziato in premessa, per una fascia larga oltre 10 ml, potrebbe aver intaccato l’area annessa di 150 ml dal Canale “Colaturo”, vincolata dal PUTT/p e dal PPTR, compromettendo oltre l’aspetto paesaggistico dei luoghi, l’idro-geomorfoligia del terreno interessato;

–       che nella Procedura di V.I.A., relativa all’ampliamento in oggetto,  è indispensabile verificare che il danno cagionato dall’attività estrattiva abusiva, sia stato controllato secondo quanto previsto delle norme, conseguenti l’abuso accertato, prescritte dalla deliberazione della Giunta Regionale 9 maggio 2007, n. 538 – Direttive in materia di attività estrattiva [Rif. L.R. 37/85], Punto 4, lettera (a)e sia stato prodotto uno studio specifico di verifica e rinaturalizzazione delle aree compromesse;

–       che detta Procedura di V.I.A. dovrà valutare necessariamente gli effetti delle nuove norme e della nuova situazioni innanzi descritte e venutasi a creare nel contempo;

–       che la prescrizione (oggetto dell’accordo) circa l’arretramento del perimetro dell’area interessata dall’ampliamento, ad esclusione della fascia di territorio, della larghezza di circa 150 metri dal Canale “Colaturo” posta a ridosso del lato sud-ovest della cava, modifica in maniera sostanziale e rilevante l’intero progetto in esame e ciò nell’ottica di superare i rilievi negativi in sede di parere di V.I.A., già espressi nelle succitate note dagli Uffici Tecnici Comunali e Regionali nel 2011 e 2012;

–       che tuttavia, per superare detti rilievi occorrerebbe, come previsto dall’art. 24 comma 9, del D.Lgs 152/2006, che la ditta presenti nuovi elaborati seguendo necessariamente l’iter previsto dal successivo comma 9 bis;

CONSTATATO

–       che su parte della superficie interessata dal progetto di ampliamento ridimensionato, insiste un ulteriore vincolo, quale “Prati e pascoli naturali”, relativo agli “Ulteriori contesti di cui alle componenti botanico-vegetazionali” del P.P.T.R. già adottato dalla Giunta Regionale Pugliese con la precitata Del. n. 1435 del 02/08/2013; (Vedi figura 1)

Cava Don Paolo

–       che per effetto del suddetto vincolo, rispetto alle misure di salvaguardia di cui alla lettera a8) del punto 2, art. 66 delle Norme Tecniche di Attuazione del PPTR si prescrive : “…si considerano non ammissibili tutti i piani, progetti e interventi in contrasto con gli obiettivi di qualità e le normative d’uso di cui all’art. 37 … a8) nuove attività estrattive e ampliamenti, fatta eccezione per attività estrattive connesse con il reperimento di materiali di difficile reperibilità (come definiti dal P.R.A.E.).”.

CHIEDONO

alle SS.LL., che nel Procedimento relativo alla Valutazione di Impatto Ambientale al progetto di ampliamento della cava “Don Paolo”, presentato in data 20.10.2009 dalla Ditta Colacem SpA, siano esaminati tutti gli aspetti innanzi evidenziati e che conseguentemente  SIA DATO PARERE NEGATIVO, poiché tale progetto è modificato in maniera sostanziale e rilevante e né ad oggi sono stati attivati dalla Ditta i procedimenti previsti dai commi 9 e 9 bis, dell’art.24 del  D.Lgs 152/2006.

DIFFIDANO

l’Autorità competente a non rilasciare il parere positivo di V.I.A. con prescrizioni, così come stabilito illegittimamente nella nuova Convenzione, in procinto di essere  sottoscritta tra la Società COLACEM spa e il Comune di Cutrofiano, in quanto la realizzazione del progetto presentato per l’ampliamento della cava Don Paolo, ancorché modificato, risulta comunque non conforme alla normativa vigente in materia di procedura di V.I.A.

SI RISERVANO

di attivare ogni ulteriore ed opportuna azione nelle sedi competenti al fine di tutelare gli interessi diffusi rappresentati.

 

Cordiali saluti.

 

     per  Italia Nostra – Sezione Sud Salento                               per il Forum Amici del Territorio

                    Il Presidente                                                                            Il Presidente

                   Marcello Seclì                                                                      Gianfranco Pellegrino

 

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